L’itinerario lungo il “Sentiero delle janas – Sos Furrighesos” offre testimonianze architettoniche, archeologiche e naturalistiche estremamente rilevanti.
Partendo dalla caserma forestale e, proseguendo su strada bianca e sterrata, fiancheggiata da un fitto bosco di leccio e roverella, incontriamo ben due fonti “Ischerfiadorza” e “Sos Trainos Mortos”.
Raggiungiamo un bel punto panoramico e vicino i pochi resti di un nuraghe monotorre, Sa Pruna.
Addentrandoci in località Siccadores, circondati da immense roverelle, scorgiamo una casa rurale sarda e il bellissimo nuraghe Siccadores, tipologia a corridoio, realizzato con massi trachitici, segnato però da diversi crolli.
Proseguendo sulla sterrata, arriviamo in località Orchinele in cui ammirare il bel nuraghe omonimo, che presenta un particolare accesso al mastio e tutt’attorno ben si conservano strutture circolari, testimonianze di un esteso villaggio.
Non distante incontriamo la fonte sacra Arvaras.
Giungiamo, risalendo il corso del fiume Campanas, la località Sos Furrighesos e le omonime domus de janas.
La necropoli comprende ben 18 domus de janas scavate su un costone trachitico, l’accesso alle tombe avviene attraverso tacche e pedarole. In particolare visitiamo la tomba IX, “Sa tumba ‘e su Re” in cui sulla fronte è presente la stele, uno partito architettonico centinato, attribuita alla Fase I del Nuragico.
Il nostro itinerario, prima di riprendere la strada del rientro, si conclude nelle vicinanze del fiume, dove possiamo visitare la domus di “Tuvu ‘e carru” che, sebbene demolita, conserva una doppia protome taurina scolpita in stile rettilineo.
Nota bene: in tutte le escursioni, su richiesta, è incluso il noleggio bastoncini da trekking
Livello di difficoltà:
Lunghezza percorso:
Dislivello max.:
Scarpe da trekking:
Pranzo:
Durata:
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Punto di partenza: 