1°GIORNO
La nostra camminata si sviluppa su un facile percorso ad anello di circa 7 km, su strada sterrata con tratti in piano e tratti in leggera pendenza.
La parte iniziale del nostro sentiero era quella utilizzata in passato dai carbonai ; immersi in una rigogliosa vegetazione arborea di lecci, roverelle ed agrifogli incontriamo alcune delle numerose fontane presenti costruite in passato per intercettare ed utilizzare le acque sorgive.
Arrivati alla località “Littu Majore”, osserviamo la fontana omonima ed i resti di un tipico “pinnettu”, visitiamo il sito in cui sono presenti i nidi di “Formica rufa L.” e proseguiamo a destra imboccando il sentiero che ci porta a Punta Masiennera 1156m, notevole punto panoramico da cui osservare buona parte del territorio sardo e nelle giornate più chiare, la Corsica.
Si riparte raggiungendo una zona pianeggiante, paesaggio quasi alpino con pini, cedri dell’Atlante, abeti.
PRANZO lungo il sentiero in un’area attrezzata con tipico pinnettu.
Si riparte in leggera discesa e superata la bella fontana di Cantaru ‘e Prammuttu, arriviamo nuovamente in località Sa Minda, nostro punto di partenza .
La particolarità dell’escursione risiede nell’attraversare zone con caratteristiche diverse, con boschi , fontane, possibilità di avvistare le numerose specie di avifauna, raggiungere la vetta notevole punto panoramico, racconti sul territorio.
Alla sera allestimento campo tende. Cena In Foresta con cibo locale, ottimo vino e ottima compagnia.
2°GIORNO
Dopo una sana colazione In Foresta partiamo iniziamo il nostro cammino lungo il “Sentiero delle janas” offre testimonianze architettoniche, archeologiche e naturalistiche estremamente rilevanti.
Partendo dalla caserma forestale e, proseguendo su strada bianca e sterrata, fiancheggiata da un fitto bosco di leccio e roverella, incontriamo ben due fonti “Ischerfiadorza” e “Sos Trainos Mortos”.
Raggiungiamo un bel punto panoramico e vicino i pochi resti di un nuraghe monotorre, Sa Pruna.
Addentrandoci in località Siccadores, circondati da immense roverelle, scorgiamo una casa rurale sarda e il bellissimo nuraghe Siccadores, tipologia a corridoio, realizzato con massi trachitici, segnato però da diversi crolli.
Proseguendo sulla sterrata, arriviamo in località Orchinele in cui ammirare il bel nuraghe omonimo, che presenta un particolare accesso al mastio e tutt’attorno ben si conservano strutture circolari, testimonianze di un esteso villaggio.
Non distante incontriamo la fonte sacra Arvaras.
Giungiamo, risalendo il corso del fiume Campanas, la località Sos Furrighesos e le omonime domus de janas.
La necropoli comprende ben 18 domus de janas scavate su un costone trachitico, l’accesso alle tombe avviene attraverso tacche e pedarole. In particolare visitiamo la tomba IX, “Sa tumba ‘e su Re” in cui sulla fronte è presente la stele, uno partito architettonico centinato, attribuita alla Fase I del Nuragico.
Il nostro itinerario, prima di riprendere la strada del rientro, si conclude nelle vicinanze del fiume, dove possiamo visitare la domus di “Tuvu ‘e carru” che, sebbene demolita, conserva una doppia protome taurina scolpita in stile rettilineo.
Nota bene: per tutte le escursioni, su richiesta, è incluso il noleggio bastoncini da trekking forniti da In Foresta experience
Livello di difficoltà:
Lunghezza percorso:
Dislivello max.:
Scarpe da trekking:
Pranzo:
Durata:
Numero min. partecipanti:
Prossima data:
Punto di partenza: 