La faggeta: un lembo di bosco appenninico a Forest’Anela
21 Ago , 2024 Ambiente
La gestione forestale della Foresta Demaniale di Anela, inizia nel 1888, con una relazione che proponeva di attuare dei rimboschimenti impiegando latifoglie autoctone e conifere e sperimentando anche, l’utilizzo di specie non autoctone che, nonostante fossero estranee all’ambiente mediterraneo (abete, faggio, acero montano, cedro) si sono perfettamente adattate all’ ecologia dell’area , soprattutto grazie al clima fresco.
L’attività di rimboschimento inizia nei primi del ‘900 e continua fino agli anni 60 del secolo scorso.
In località “Sa Minda ‘e supra”, è stata impiantata nel 1914, dall’ispettore forestale Giovanni Sala, una faggeta che ha assunto un notevole valore scientifico e forestale, dove, attualmete, alcuni esemplari di Fagus sylvatica L., raggiungono i 20 m di altezza.
Il faggio, a Forest’Anela, si rinnova spontaneamente ed ha riprodotto un lembo di bosco vagamente appenninico.
Il faggio cresce bene tra i 700 m e i 2000 m, e qui a 1000 m di altitudine, ha trovato il suo habitat ideale, grazie alla presenza di terreno umido e vento per lo più costante che ne facilita l’impollinazione, appunto, anemofila.
E’ una latifoglia a crescita molto lenta, ha una corteccia liscia, ben levigata con striature orizzontali ed è spesso ricoperta da meravigliosi licheni.
Le sue foglie ovali, in autunno, si arricchiscono di un particolare pigmento che le fa colorare di arancione o rosso-bruno. Quale miglior stagione dunque per visitare la faggeta se non durante le nostre escursioni autunnali?!
I suoi frutti si chiamano faggiole, grandi acheni commestibili, dai quali, in passato, si ricavava un olio surrogato dell’olio di oliva; se tostate e macinate era possibile addirittura ricavare un surrogato del caffè!
Visitiamo la faggeta, anche durante l’escursione “Sentiero verso la vetta” in programma in data 8 settembre 2024.