Laboratorio Museo d'Arte

Nicolino Sanna

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Nicolino Sanna nasce ad Anela nel 1932; operaio forestale, quotidianamente a contatto con le forme lignee che poi utilizza nelle sue opere, le sculture in legno diventeranno la sua passione.

Le sue opere più caratteristiche, le sedie, non ispirate ad alcun modello, scolpite con figure primitive e animali mostruosi, sono nate dalla sua fantasia creativa.
Artisticamente è un autodidatta ed il suo pregio maggiore è quello di aver dato vita a forme espressive uniche ed originali che conferiscono un valore internazionale alle sue opere.
Tutto questo in base all’unanime giudizio espresso nei suoi confronti da artisti sardi come Pinuccio Sciola, suo grande amico, Antonio Amore, Giuseppe Bosich.
Visitare il suo Laboratorio, significa scoprire il suo linguaggio creativo dove i simboli parlano nella dinamicità delle loro espressioni e nel lento amplesso delle forme.
La trascendente poesia di Nicolino Sanna si esprime con simbolismi primitivi che portano uno spazio nel nostro tempo in cui l’artista muove e varia l’atavico linguaggio, in rapporto alla sua passione e al suo sentimento.
Il suo spontaneo primitivismo magico ha operato un recupero di forme arcaiche che esulano dai comuni modi folklorici ed artigiani, rimanendo legate alla produzione di opere funzionali.
Le sue sculture, le sue sedie arricchiscono la sua casa natale ed il suo Laboratorio, oggi Museo d’Arte; sedie con personaggi apparentemente contorti, non soli, quasi inquietanti, dai rami intrecciati e nodosi che riportano a vecchie storie, combinati in un gioco sapiente di innesti fantasiosi, di ricordi ancestrali.